Passeggiate narrative

Itinerari a piedi nel territorio dei diversi Municipi di Roma per conoscere luoghi, personaggi e storie: le “passeggiate narrative“, pensate di mattina, per le scuole, ma diventate presto un’esperienza per gruppi di amici, famiglie e tutte le persone che hanno scoperto la bellezza di camminare con il naso all’insù, ascoltando gli esperti svelare i segreti della città.

Un modo per entrare in relazione con i luoghi, con le persone e con i residenti, attraversando lentamente rioni e quartieri – anche periferici – ma anche ville, parchi e giardini di Roma: un modello che sta crescendo insieme alla rete di associazioni e di imprese aderenti, che durante la manifestazione offrono percorsi guidati.

Roma a piedi, per cercare la bellezza camminando con il naso all’insù e ascoltando le narrazioni dei più esperti

Le “passeggiate narrative” del Meeting rappresentano una valida alternativa alla semplice visita guidata: svolgendosi lungo percorsi insoliti, accompagnate da voci esperte in varie discipline, diventano un’esperienza collettiva che consente di entrare in una dimensione diversa dal consueto, apprendendo a guardare la città con occhi diversi.
Un’ottima “palestra” per chiunque desideri avvicinarsi al mondo dei Cammini – anche internazionali come Santiago de Compostela o la via Francigena – ma ancora non hanno esperito le modalità per affrontare il viaggio o magari temono di non essere “preparati” per un viaggio a piedi.

Per le scuole, rappresentano una eccezionale integrazione dei tradizionali programmi didattici, con itinerari progettati per stimolare l’apprendimento in ottica di “lifelong learning”, nel convincimento che l’istruzione e la formazione permanenti, il confronto di saperi e la mobilità delle persone contribuiscano a promuovere l’equità e la cittadinanza attiva, incoraggiando l’innovazione e la creatività, nonché il benessere degli individui, delle comunità locali e – per questa via – persino delle nazioni.

Per tutti, il Cammino è un viaggio. E’ movimento. E’ valorizzazione dei luoghi. E’ esaltazione delle differenze. E’ incontro. E’ confronto. E’ convivio. E’ condivisione. E’ fratellanza. E’ spiritualità profonda. E’ pace.
Poco importa se lungo un grande itinerario culturale europeo o un percorso cittadino, così come poco importa la motivazione che spinge a compierlo, passo dopo passo, o pedalata dopo pedalata: ciò che intendiamo per “passeggiata narrativa” è un percorso di senso. E’ il percorso dell’”homo viator”, del viaggiatore contemporaneo che – lentamente, attraverso i luoghi, sui passi millenari di pellegrini, viandanti, corti imperiali, armate e viaggiatori – intende vivere esperienze profonde e immersive, per scoprire anzitutto se stesso, in relazione ai paesaggi, alle comunità locali, alle persone che incontra, al genius loci, al Creato e alle dimensioni più intime che sostengono verso dimensioni più elevate.

 

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