Goethe in Italia

L’opera “Viaggio in Italia” non è una semplice descrizione del Paese, ma delle impressioni che Goethe riceveva dalla gente, mescolata a riflessioni su arte, cultura e letteratura. E’ dunque un libro sull’Italia ma, ancor prima, un libro sugli italiani.
Con questo convincimento, il progetto “Goethe in Italia” è nato per celebrare il bicentenario attraverso un festival collettivo di iniziative locali: un Festival di letterature, arti e culture di viaggio che ha attraversato l’intero Bel Paese nel corso del 2017, in modalità collettiva, itinerante e diffusa sul territorio, dai confini con l’Austria fino alla Sicilia, mantenendo al centro Roma.

Ora il progetto procede con la redazione di un Dossier di Candidatura per inserire i percorsi realizzati da Goethe tra gli Itinerari Culturali Europei riconosciuti dal Consiglio d’Europa. Un Comitato scientifico internazionale accompagnerà la candidatura, attraverso la costituzione di un Governing Board cui possono aderire enti pubblici, istituzioni, fondazioni, associazioni, studiosi e appassionati.

Un viaggio diventa un libro, che duecento anni dopo torna a diventare straordinaria motivazione di viaggio: è il “Grand Tour”!

Il primo passo verso la costituzione di un’Associazione Culturale Europea è stato compiuto dall’Amministrazione comunale di Ariccia, che ha reso disponibile la Locanda Martorelli, già Museo del Grand Tour, come sede legale.
Il sindaco Roberto di Felice, incoraggiato dagli amici del locale Archeoclub, ha ritenuto che il Comune di Ariccia – proprietario anche di Palazzo Chigi con il suo straordinario Parco, citato nel “Viaggio in Italia” – possa essere il capofila dei Comuni italiani interessati alla costituzione dell’Associazione.

Compito prioritario dell’istituenda Associazione sarà definire il Comitato Scientifico che, coordinato da Cammini d’Europa e sostenuto scientificamente da Società Geografica Italiana, Goethe Institut e Museo “Casa di Goethe”, produrrà il Dossier di candidatura da presentare all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo.

Per ciascun Itinerario, infatti, il Consiglio d’Europa riconosce un “reseau porteur” (o “carrier network”, o “rete portante”): tale abilitazione consente ad un un’unica organizzazione di attivare i processi necessari a sviluppare percorsi e tracciati secondo parametri condivisi a tutti i livelli, dall’Europa alle Regioni, passando per i Governi nazionali (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

Possono essere membri dell’Associazione i Comuni italiani attraversati dall’Itinerario di Goethe o citati nel “Viaggio in Italia” e le altre collettività territoriali europee di dimensione comunale, intercomunale e provinciale, regionale.
Anche le istituzioni culturali e le organizzazioni pubbliche o private, purché senza fine di lucro e non a scopo commerciale, che intendano  svolgere attività in sostegno del progetto e di valorizzare dell’itinerario, sottoscrivendo all’uopo un protocollo d’intesa.
Le organizzazioni devono avere una dimensione minima di carattere provinciale e devono essere presentate all’Assemblea da un Ente Pubblico socio (Regione, Comune, Università, ecc.) del corrispondente ambito geografico (nel caso di un’organizzazione costituita a livello nazionale, le relazioni saranno mantenute con il vertice nazionale).

Per informazioni e adesioni, visita il sito ufficiale di “Goethe in Italia“, oppure la pagina Facebook.

 

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