Tutte le strade portano a Roma” è soltanto un proverbio? Crediamo proprio di no.

Per lungo tempo si è immaginato potesse riferirsi al monumento in bronzo costruito nel 20 a.C. chiamato Miliarum Aureum, una sorta di speciale “traguardo”, eretto dall’imperatore Cesare Augusto che avrebbe fatto incidere a lettere dorate le distanze tra Roma e le principali città dell’impero, come punto di riferimento per viaggiare attraverso l’Impero Romano.
Oggi di certo il detto è avvalorato da una mappa creata da tre designer – Benedikt Groß, Phillip Schmitt e Raphael Reimann – che hanno reso visibile in tutto il mondo e in tutte le lingue la potenza delle infrastrutture dell’Impero Romano: hanno individuato 486.713 punti di partenza, realizzando un algoritmo per calcolare la strada più veloce per raggiungere la Capitale da ogni parte d’Europa, con risultati davvero affascinanti.

Mezzo milione di percorsi, da tutta europa, portano a Roma: un sistema viario che rende ancor più unica e straordinaria la città eterna.

Una delle più grandi ricerche relative alla mobilità nell’antichità, capace di allineare i punti di partenza in una griglia di 26.503.452 km² che copre tutta l’Europa, in cui ogni cella contiene un punto di partenza per un viaggio verso Roma.
I ricercatori hanno dunque creato un algoritmo in grado di calcolare un percorso per ogni viaggio: più si considera che un tratto stradale sia stato utilizzato, più evidente è la visualizzazione sulla mappa. Le mappe risultate dallo studio sono da considerare “data art”, un sistema di creatività digitale applicato alla mobilità su larga scala, in grado di rivelare circa mezzo milione di percorsi.

500.000 Roads to Rome

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