Con il patrocinio di Roma Capitale

Lavoriamo tutto l’anno per offrire un evento pubblico, aperto, inclusivo e accessibile.
Non è un caso se, per investire sulla totale indipendenza di contenuti e di strategie, il Meeting si sostiene interamente attraverso un ampio partenariato pubblico-privato, impegnato in attività di fundraising.

Ma anche un evento diffuso, capace di coinvolgere decine di territori da ogni Regione d’Italia, d’Europa e del Mediterraneo, che si incontrano annualmente per confrontare buone prassi, successi e criticità, modelli e strategie per la fruizione degli itinerari e del patrimonio culturale, tangibile e intangibile.

UN EVENTO APERTO E INCLUSIVO, PARTECIPATO E INDIPENDENTE, DIFFUSO NEI LUOGHI E NEGLI SPAZI, CON APERTURE STRAORDINARIE, PER OFFRIRE UN MOMENTO DI INCONTRO TRA LE PERSONE, I TERRITORI E LE CULTURE

All Routes lead to Rome” è pensato così. Con una formula itinerante e diffusa, che spazia dai luoghi canonici della cultura – quali Palazzo Massimo, Museo Nazionale Romano, o Villa Celimontana – ad altri meno noti e consueti, fino a raggiungere le sedi del Parco Archeologico dell’Appia antica, i Parchi e i giardini di Roma. Senza dimenticare i luoghi sacri, come le Basiliche del Celio, aperte la sera per ospitare concerti di musica classica, con tematismi diversi ad ogni edizione.

PATRIMONIO CULTURALE E MOBILITÀ LENTA: ASSET STRATEGICI PER LA QUALITÀ DELLA VITA.

Non solo convegni, incontri, seminari e presentazioni, dunque, ma un fitto programma che coinvolge Roma Capitale e i suoi Municipi, per diventare elemento di connessione con le forze attive della società civile e stimolare riflessioni sull’importanza della mobilità lenta e dei beni comuni per la qualità della vita.

CON LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI MUNICIPI DI ROMA CAPITALE

Il Meeting tenta di gettare semi per trovare le risposte alle domande più profonde nella vita quotidiana delle persone. Non un patrimonio culturale asettico, lontano o indifferente, ma come elemento capace di determinare i progetti e gli orientamenti della vita, a livello personale e sociale, culturale e politico, economico e scientifico.
Se anche soltanto alcuni di questi semi potranno germogliare, l’impegno comune non sarà stato vano. Soprattutto oggi, quando siamo chiamati ad attraversare un quadro planetario, nazionale e locale di grande incertezza, quando non persino di violenza.
Solo l’incontro tra le persone, i luoghi e le culture può consentirci di guardare con speranza al futuro, agli italiani di domani, nonché alle loro attese e più legittime istanze.

 

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