I Cammini Lauretani

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    I Cammini lauretani

    Il progetto “I Cammini Lauretani” prende vita nelle Valli del Chienti e del Potenza, nei Monti Sibillini e verso Fabriano, da Loreto verso il mare e poi da lì verso altri mondi lontani: verso Praga e Parigi, Wolsigham e Tersatto, seguendo la diffusione del culto in tutta Europa.

    Il progetto intende dar conto dell’universalità geografica e dell’afflato religioso dei “Cammini Lauretani” attraverso la rappresentazione di una estesa molteplicità e pluralità di percorsi che dalle diverse parti d’Europa giungevano a Loreto, verso la Santa Casa di Maria.

    In effetti, da secoli, il culto della sacra reliquia della Santa Casa di Maria a Loreto forma uno dei principali temi della devozione mariana in Europa e nel mondo: non si contano i luoghi di pratica, le confraternite e le realtà religiose di culto, così come molteplici sono stati nel tempo i percorsi lungo i quali i pellegrini raggiungono il Santuario di Loreto, provenendo dalle diverse terre d’Europa, d’Asia e d’Africa: l’autorevole Padre Giuseppe Santarelli ne ha censito ben oltre 4.000.

    Si tratta dunque di un complesso universo di luoghi, pratiche, percorsi, memorie, legami, nati e cresciuti nei secoli, che la Rete dei Cammini Lauretani – integrata da altri luoghi marchigiani del culto della Beata Vergine di Maria di Loreto – intende rappresentare attraverso una fitta tessitura di valori territoriali, storico culturali, ambientali, architettonici e artistici, quali preziose risorse “culturali” in una prospettiva di sviluppo sostenibile.

    I Valori immateriali della memoria dei Cammini Lauretani e la pratica attuale della devozione mariana sono la risorsa che caratterizza il territorio regionale dei Cammini Lauretani e che innerva i diversi siti.
    A partire da questi il progetto “I Cammini lauretani” elabora e sostiene proposte di sviluppo territoriale nelle ricadute sul turismo, sui servizi culturali, sulle applicazioni tecnologiche, sull’industria e nell’artigianato, sul mondo della cultura e del sapere, promuovendo le imprese culturali creative.


    +INFO: per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale

     

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