Via della Seta (UNWTO)

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    Via della Seta - Silk Road

    Tra tutte le vie commerciali via terra tra Europa e Asia, la Via della Seta è la più antica e storicamente la più importante. Il suo nome, che da secoli affascina i viaggiatori, evoca immagini esotiche di carovane che attraversano terre lontane, profumi di spezie e merci preziose. La sua lunga storia e il suo successo sono strettamente correlate alla storia della Cina, dalla Dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) fino alla Dinastia Yuan (1271-1368 d.C.).

    L’antica via commerciale

    La Via della Seta è in realtà un nome collettivo che comprende diverse antiche via commerciali che in antichità collegavano la Cina con paesi dell’Asia centrale. La via principale, nel Nord-Est della Cina, ha una storia di oltre 2000 anni: ha come punto di partenza le antiche capitali di Luoyang e Xi’An e, dopo aver attraversato il Fiume Giallo nei pressi di Lanzhou, percorre il Corridoio del Gansu e si spinge fino ai deserti e alle montagne dell’Ovest.

    Seta: la merce principale

    In antichità la seta era il tessuto più lussuoso e la sua lavorazione era un segreto gelosamente custodito in Cina fino a quando, nel VII secolo, le tecniche per la produzione furono esportate in altri paesi. Questo bene prezioso attraeva i mercanti dell’Asia centrale che, in cambio, fornivano alla Cina cavalli, bestiame, pellicce e altri materiali di lusso come avorio, giada e vetro.

    Nuove merci

    I commercianti stranieri introdussero in Cina una grande quantità di prodotti sconosciuti a queste zone e che contribuirono ad arricchire la civiltà cinese: cetrioli, noci, semi di sesamo, fichi, melograni e numerose altre piante o tecniche come la produzione del vino.

    La Via della Seta durante la Dinastia Han

    In origine i cinesi commerciavano la seta all’interno dei confini dell’Impero, dalle zone centrali a quelle di periferia.
    Le carovane venivano spesso attaccate dalle tribù centro asiatiche e, per assicurare la sicurezza dei trasporti, il governo della Dinastia Han inviò il generale Zhang Qian (200-114 a.C.) verso Ovest per instaurare relazioni diplomatiche con queste popolazioni nomadi.

    Partendo dall’antica capitale degli Han Occidentali (206 a.C. – 220 d.C.) Chang’An (l’odierna Xi’An), e attraversando le regioni occidentali dell’Impero, Zhang raggiunse le città di Luolan, Qiuzi e Yutian, e stabilì i primi rapporti commerciali con questi piccoli ma importanti regni centro asiatici.
    Luolan, Qiuzi e Yutian furono in seguito abbandonate per ragioni ancora sconosciute, ma i viaggiatori oggi possono ancora ammirare le rovine di queste tre importanti e fiorenti città del passato.

    • Luolan, sulle sponde occidentali del lago Lop Nur, circa 200 chilometri a sud di Urumqi, fu completamente coperta dalle sabbie del deserto a seguito del suo abbandono.
    • Qiuzi, nell’odierna contea di Kuche della prefettura di Aksu, è situata a circa 400 chilometri a Sud di Urumqi.
    • Yutian è oggi conosciuta come Hetian ed è una piccola città al margine Sud occidentale del deserto del Taklamakan, circa 1000 chilometri a Sud di Urumqi.

    La spedizione del generale Zhang si addentrò nell’Asia centrale e tutti i regni e gli stati visitati, in segno di apprezzamento per le nuove trattative commerciali proposte, mandarono i propri rappresentanti presso la corte di Chang’An per mostrare il loro rispetto nei confronti l’Impero Han. Da quel momento i mercanti poterono percorrere la Via della Seta in tutta sicurezza, trasportando le loro merci preziose tra la Cina e i paesi dell’Asia centro-occidentale.

    La Via della Seta durante la Dinastia Tang

    Agli albori della dinastia Tang (618-917) la Via della Seta era controllata da tribù turche che, alleate con gli stati delle regioni centro asiatiche, bloccarono gran parte delle rotte commerciali. Queste tribù turche vennero in seguito conquistate dalla dinastia Tang che in questo modo riaprì la Via della Seta e promosse i mercati, portarondo ad un boom nei commerci con gli stati a occidente.

    Il famoso monaco Xuanzang (602-664) percorse la Via della Seta durante questo periodo. Iniziò il suo viaggio a Chang’An (l’odierna Xi’An), passò per il corridoio di Hexi (l’area a ovest del Fiume Giallo), Hami (nella provincia dell’attuale Xinjiang) e Turpan, infine si spinse a sud fino all’India. A quei tempi si credeva che i popoli che abitavano le regioni a Ovest dell’Impero fossero barbari selvaggi, Xuanzang fu quindi molto sorpreso dalla loro calorosa accoglienza. Il suo viaggio favorì un cambio di atteggiamento nei confronti di queste popolazioni e contribuì enormemente a migliorare le relazioni diplomatiche del governo Tang con le tribù nomadi.

    Tuttavia, nel 760 l’Impero cinese perse il controllo di queste regioni e i commerci lungo la Via della Seta, ancora una volta, furono interrotti.

    La Via della Seta durante la Dinastia Yuan

    Verso la fine del XIII secolo, il leggendario guerriero mongolo Gengis Khan conquistò tutti i piccoli stati dell’Asia centrale e cosa restava dell’Impero Cinese, unificò l’intero territorio creando un esteso impero sotto il suo governo: la Dinastia Yuan (1271-1368). In questo periodo la Via della Seta fu riaperta e i commerci con il resto dell’Asia rifiorirono. L’economia cinese dell’epoca era in gran parte dipendente dal commercio della seta.

    Marco Polo (1254-1324) viaggiò lungo la Via della Seta e visitò la capitale Dadu (l’odierna Pechino) della Dinastia Yuan. Nel suo famoso resoconto di viaggio Il Milione fece riferimento ad uno speciale lascia passare che gli permise di spostarsi liberamente in queste regioni. Questi “passaporti” venivano emessi dal governo Yuan affinché i mercanti potessero spostarsi liberamente all’interno del paese.
    Grazie a questo e ad altre agevolazioni, i commerci conobbero il loro periodo di massimo splendore e la seta continuò ad essere esportata in cambio di medicinali, profumi, schiavi e pietre preziose.

    Quando i commerci via terra cominciarono a farsi più pericolosi e le rotte marittime più popolari, la Via della Seta cominciò il suo inesorabile declino. Nonostante il commercio seta-pellicce con i russi a Nord venne mantenuto, i viaggi lungo le rotte centro asiatiche diminuirono significativamente già dalla fine del XIV secolo.
    Oggi la Via della Seta è ancora in grado di narrare le storie dei tempi antichi e dello scambio fra culture: un viaggio alla scoperta di questi luoghi è un’esperienza che vi porterà indietro nel tempo, per rivivere quell’atmosfera esotica immaginando le carovane, i profumi e le merci preziose che nei secoli sono passati su quelle terre.


    +INFO: http://silkroad.unwto.org/

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