Devozione, ricerca spirituale, cura di sé e del creato: sono tanti i motivi che stanno alla base di un pellegrinaggio. Soprattutto a Matera, dove Maria è per tutti “la Bruna” e i santi protettori sono presenza concrete che animano le celebrazioni e i riti liturgici.

L’itinerario culturale de “I Cammini” è un progetto co-prodotto da Matera 2019, dall’Associazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre di luce” e dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina. Un progetto che vede come protagonisti i luoghi della fede e della tradizione, per un percorso da fare insieme, in quella cultura dell’accoglienza e della partecipazione che è parte integrante del Vangelo. Il progetto propone otto possibili cammini, aperti a tutti, per scoprire nuove prospettive e capire meglio il territorio e chi lo abita.

L’ampia zona montuosa nella parte occidentale della Basilicata, al confine con la Calabria, rientra nei territori del Parco Nazionale del Pollino: è questa l’area maggiormente interessata da sentieri percorribili a piedi e in bicicletta che consentono al viaggiatore di immergersi nel verde e di scoprire la ricca flora e fauna del luogo. In particolare il parco è conosciuto per l’ampia presenza del Pino Loricato, specie che viene tutelata e protetta in queste zone.

Un’altra area montuosa che offre la possibilità di realizzare escursioni, è quella in cui si ergono le Piccole Dolomiti Lucane, con le loro profili aguzzi, situate nel cuore della Basilicata, a sud di Potenza.

Molto famosi son poi i paesaggi lunari nei pressi del paese di Alliano. Qui si possono ammirare i caratteristici Calanchi, porzioni di terreno eroso dall’azione dell’acqua e dove la vegetazione cresce scarsa. In Basilicata si trova inoltre un vulcano, ora non più attivo, il Vulture. Lo si può visitare, salendo fino alla sommità, passando accanto ai due laghi di Monticchio, che si sono formati in uno dei crateri dell’antico vulcano.

Molte sono anche le testimonianze storiche di epoche successive, tra cui castelli medievali. Il più bello e misterioso della Regione sono quelli di Melfi e Castel Lagopesole, fatti costruire dall’imperatore svevo Federico II, che dominano le Murge sui confini con la Puglia.

Grande itinerario di forte richiamo è la via Herculia, antica strada romana che collegava il Sannio alla Lucania: realizzata alla fine del III secolo per volere di Diocleziano, deve il suo nome a Massimiano Erculio, cesare e augusto durante la Tetrarchia, che ne curò il completamento. Spettacolare il tratto intermedio che dal Sannio irpino, e precisamente dalla città di Aequum Tuticum dove la Herculia si distacca dalla via Traiana per varcare la sella di Ariano, attraversare l’alta valle del Cervaro e procedere poi in direzione sud-est, verso la Lucania. Qui tocca i centri di Venusia (Venosa), Potentia (Potenza) e Grumentum (oggi Parco archeologico).

Ripresa e attualizzata da Alsia – Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, la via Herculia è anche un progetto di valorizzazione dei prodotti tipici di questa terra generosa e ricchissima di sapori.


Alla Board nazionale degli Itinerari, aderiscono itinerari da percorrere in ogni stagione dell’anno:

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