Un mondo autoctono, vivo, reale, dove le ombre dei saggi ellenici, confuse con lo spirito latino, solo a tratti riescono a nascondere l’anima di popoli più antichi che su queste terre hanno scritto il racconto di un grande passato comune: una terra di incredibili contrasti, dove i borghi si riflettono sul mare in un delirio di colori profumi mediterranei, incorniciati in uno sfondo di foreste di pini larici e solitari pini loricati che si inerpicano verso il cielo.

Lungo le pendici tormentate dei simboli outdoor di questa regione – il Parco nazionali della Sila Grande e il Parco Nazionale del Pollino – c’è una ricca varietà di percorsi escursionistici e mountain bike di diversi livelli di difficoltà.

La Calabria non ha solo coste frastagliate sul Tirreno – chi non conosce la bellissima Costa Viola? – e un litorale morbido e accogliente sullo Ionio: la punta d’Italia ha imparato a convivere col mondo arido e difficile dell’Aspromonte e delle Serre nel mezzo che offrono varie declinazioni di colore e di natura.

L’antica Via Popilia-Annia oggi è la Strada Statale 19: essa conduceva da Capua a Reggio Calabria e – sin dall’epoca romana – vedeva sorgere numerose stazioni di posta, come attestato da una famosa epigrafe visibile a Polla. Percorrendo strade bianche e mulattiere ai bordi della Via Popilia, ancora oggi riscopriamo gli edifici sacri dedicati alla spiritualità, in particolare all’Arcangelo Michele, testimonianza di un forte radicamento del culto micaelico in tutto il territorio. Alcuni tratti di particolare bellezza naturalistica e archeologica sono ancora percorribili a piedi come, ad esempio, il sentiero che conduce al Santuario del Monte Balzata di Sala Consilina e al Santuario di S. Michele alle Grottelle di Padula.

E poi c’è la NDUT Calabria Explore, nata dalla passione e dalla voglia di far conoscere territori e luoghi della Calabria guidati dallo spirito d’avventura: un viaggio per scoprire l’identità del vasto territorio calabrese tra numerose culture e luoghi spesso incontaminati.
Il cammino di 1280 km si sviluppa ripercorrendo il viaggio che lo scrittore inglese Norman Douglas fece agli inizi del 900 in Calabria, dal quale nasce la stesura del suo famosissimo libro “Old Calabria“, che rappresenta tutt’ora uno dei migliori libri di narrativa di viaggio e ci accompagna tra paesaggi unici e scenari mozzafiato, dove si alternano borghi arroccati e grandi centri, ancora oggi ben conservati e dove sono ancora evidenti le vecchie civiltà e culture, da quella bruzia a quella della Magna Grecia, dalla bizantina a quella albanese.

Un viaggio dal sapore inedito, dunque, per esplorare la Calabria in tutte le sue sfumature!


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