La storia ha consegnato alla Puglia un vero e proprio “fascio di vie” che interseca il tracciato principale delle due grandi arterie romane: la via Appia antica e la via Appia Traiana. Si pensi alla Litoranea, alla Micaelica, alla Traiana Calabra, alla Sallentina, alla Leucadense, all’Herculea o all’Egnazia.

Oggi tutto questo è anzitutto occasione per riscoprire le origini culturali su cui l’Europa ha costruito le sue basi più antiche, ma anche un tessuto che consente di generare un’offerta di itinerari turistici basati sull’identità territoriale per definire nuove traiettorie di attraversamento lento del territorio, assecondando il desiderio di esperienza e di autenticità che contraddistingue il viaggiatore contemporaneo, che intende sottrarsi alle formule desuete del turismo di massa.

Il lento avvicinarsi alla “fine delle terre“, al Santuario “De Finibus Terrae” di Santa Maria di Leuca sul lembo estremo del Salento, trova la massima espressione nei Cammini di Leuca che consentono di ripercorrere i passi di san Pietro e di milioni di pellegrini che – dal Medioevo ad oggi – hanno attraversato ed attraversano questa terra immersa tra due mari, ricca di fascino, di leggende, di misteri e di straordinarie vestigia d’arte e di cultura.


Alla Board nazionale degli Itinerari, aderiscono itinerari da percorrere in ogni stagione dell’anno:

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