Via dei Marsi

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    Via dei Marsi

    Il Progetto Via dei Marsi, si inserisce nel progetto Abruzzo Regione Verde d’Europa, che promuove scelte politiche volte a salvaguardare il territorio prevalentemente montano, facendo risaltare le particolari caratteristiche naturalistiche della Regione Abruzzo.

    La Via dei Marsi o “Spina Verde Marsicana” si prefigge la tutela del territorio, ma anche la sua valorizzazione attraverso una strategia di sviluppo sociale ed economico in grado di favorire la crescita di territori montani grazie ad una visione integrata del paesaggio antropico, culturale e naturale. Questo progetto, centrato sul fondamentale significato ecologico della grande strada verde che collega l’Arco Fucense alla Catena Appenninica, potrebbe rappresentare una importante occasione di riscatto per la Marsica e per l’Abruzzo stesso.

    Con l’adesione alla Board nazionale degli Itinerari, l’E.R.C.I. Team Onlus (Esperienze Ricerche di Cooperazione Internazionale) intende evidenziare come la Via dei Marsi costituisca un’opportunità unica per l’ambiziosa candidatura della Marsica a “Riserva della Biosfera dell’Appennino“: decisiva risulterà infatti la cooperazione internazionale rivolta alla conservazione ambientale, attraverso la condivisione del patrimonio di studi sulla biodiversità e su uno sviluppo socio-economico sostenibile, che si basa sulla consapevolezza del valore delle risorse naturali e culturali e della complessità della loro gestione data l’elevata presenza umana.

    Comprensorio

    Il comprensorio della Via dei Marsi è interamente ricompreso nella dorsale appenninica, rappresenta una delle aree ad alta valenza ambientale tra le Regioni Abruzzo, Lazio e Molise, racchiudendo un ricchissimo patrimonio naturale, storico e culturale.
    Esso infatti collega ed attraversa Aree Protette nazionali (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), Aree Protette regionali (Parco Regionale Sirente Velino, Parco Regionale dei Monti Simbruini) e Riserve Regionali (Zompo Lo Schioppo di Morino, Grotte di Pietrasecca di Carsoli, Grotta della Luppa di Sante Marie e Monte Salviano nel Comune di Avezzano, nonché diverse zone SIC e ZPS).

    La Via dei Marsi congiunge anche gli elementi principali del patrimonio storico e archeologico dell’area: Carsoli, Sante Marie, Tagliacozzo, Scurcola Marsicana (Piani Palentini), Massa d’Albe e l‘area di Alba Fucens, Avezzano con i Cunicoli di Claudio e l’emissario dell’Incile a ridosso del Monte Salviano, e quindi il Parco Lucus Angitiae di
    Luco dei Marsi, l’area archeologica di Amplero e di Collelongo, la cava e miniera di bauxite di Lecce nei Marsi, il Museo Le Paludi e il Castello di Celano, i borghi di Sperone e Gioia Vecchio di Gioia dei Marsi, il Castello Orsini di Ortucchio.
    Seppur non congiungendole direttamente, il percorso permettete i collegamenti anche con le zone circostanti ai Piani Palentini e con la Piana del Cavaliere di Carsoli, le alte valli dei fiumi Liri e Imele, le numerose grotte e i panorami sulla Val de’ Varri fino alle incantevoli faggete dei monti Carseolani, Simbruini ed Ernici, oltre alle Gole di Celano e di Aielli, alla Valle del Giovenco, alla Ferriera di San Sebastiano di Bisegna e alle Foreste Vetuste di Selva di Moricento di Lecce nei Marsi e di Valle Cervara in Villavallelonga (recentemente riconosciute patrimonio UNESCO).

    Il percorso arriva quindi a Pescasseroli (Capitale della Natura d’Italia) e alla Val Fondillo, area di particolare pregio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dedicata all’osservazione naturalistica e all’educazione ambientale.

    E.R.C.I. team ha individuato:

    • risorse urbanistico-architettoniche e infrastrutture di collegamento;
    • chiese e monumenti di particolare pregio, anche in relazione alle opere artistiche contenute;
    • punti panoramici;
    • prodotti e produzioni tipiche (dall’agricoltura alla produzione artigianale);
    • fiere, sagre e altre attività ricreative compresi servizi esistenti;
    • storie e leggende.

    La Via dei Marsi consiste, in sostanza, in una infrastruttura ambientale caratterizzata da una ricca diversificazione paesaggistica, che può imprimere impulso a processi di sviluppo che coinvolgono tanto l’intervento pubblico che gli investimenti privati, miranti a promuovere nuove forme di attività imprenditoriali o imprimendo nuovo impulso a quelle già presenti.
    Il Progetto si inserisce anche all’interno del circuito italiano dedicato alla mobilità dolce, costituito dalla rete delle Green Ways Italiane: esso intende lasciare un segno forte a livello nazionale, promuovendo dei collegamenti dolci, a zero emissioni, immersi in un ricchissimo patrimonio naturale e culturale.

    La Via dei Marsi promuove la mobilità sostenibile e il camminare lento, per orientare la nostra società contemporanea verso la cultura e la pratica della vita attiva e sensibile, migliorando la qualità ambientale, e considerando il movimento come basilare terapia per tutti, comprese le categorie deboli.
    A tal fine La Via dei Marsi propone un ritorno alla vita sana e attiva, con motivazioni efficaci, come quelle che per i bambini sono rappresentate dal gioco. Nelle persone adulte o di età avanzata, lo stimolo è legato invece ad un insieme di fattori quali la compagnia, il cibo, la curiosità, l’arte, la musica, lo sport e la cultura.

    Percorsi e tappe

    A contatto con la natura selvaggia dell’Abruzzo, tra storia, boschi sacri, vette, panorami mozzafiato, animali selvatici, pernotti in tenda, stelle da ammirare e il silenzio. Per tutto il cammino potrai respirare l’antica essenza che Madre Natura custodisce nel suo cuore!

    Trekking della durata di tre giorni nel cuore dei territori che furono dell’antico popolo dei Marsi, guerrieri tra i più valorosi dell’Italia pre-romana, stregoni ed esperti di erbe mediche, presenti nel territorio fin dal V secolo a.C.

    Il percorso della Via dei Marsi (Spina Verde), esistente nella preistoria, era una delle via delle antiche popolazioni italiche dell’Italia centrale che, per esempio, utilizzavano per raggiungere i luoghi dove far svernare le proprie mandrie e bestiame. Una parte dello stesso sentiero veniva utilizzato dal popolo fucense per portare il pescato del Lago del Fucino e le famose anatre a Roma, sul mercato di Piazza della Rotonda (oggi Pantheon), luogo obbligato di dogana della selvaggina. Sicuramente il tragitto da Pescasseroli alla Marsica, via Bisegna o via Villavallelonga, rappresenta uno degli ultimi itinerari storici abbastanza intatti.

    I Tappa
    Parco S.Leonardo , Strada dei Cento Pozzi, Grotta d’Orlando, Monte Alto, Serra Lunga, prati di S.Elia
    Distanza 14 km ca
    Dislivello positivo: m 1000 ca
    Durata totale: 6 ore circa

    II Tappa
    Prati di Sant’Elia, Serra Lunga, Rifugio Coppo dell’Orso, Fonte Astuni
    Distanza: 12 km ca
    Dislivello positivo: 550 m ca
    Durata totale : 6 ore ca

    III Tappa
    Fonte Astuni, Prati d’Angro, Fonte Aceretta, Valico Aceretta, V.ne Peschio di Iorio, Pescasseroli.
    Distanza: 13 km ca
    Dislivello positivo: 600 m ca
    Durata totale: 6 ore ca


    +INFO: E.R.C.I. Team Onlus

     

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