Via del Sale e Via del Mare, da Varzi a Portofino

    0
    2
    Via del Sale

    La Via del Sale è un percorso con panorami mozzafiato sul golfo Paradiso e su tutto l’Appennino lombardo-ligure. 85km di bellezza, natura e solitudine.

    La Via del Sale (o Via del Mare) è un trekking con alle spalle un passato importante. Il sale era un bene preziosissimo utile per la conservazione dei cibi; per questo motivo veniva trasportato dal mare oltre le montagne, fino alle zone più interne della pianura padana. La Via del Sale ripercorre quindi parte del tratto storicamente utilizzato dai mercanti, un sentiero antico di secoli.

    La Via del Sale che andiamo a percorrere è quella che da Varzi va a Portofino, ma che può giungere anche a Sori, Recco, Camogli e Santa Margherita Ligure. La Via del Sale non è infatti un percorso con un inizio e una fine precisi.

    • É lunga 85km
    • Ha un dislivello in salita di 3.580m e in discesa di 4.000m
    • Da Varzi a Portofino sono necessari almeno 4 giorni di cammino
    • La segnaletica è ottima, composta sia da indicazioni CAI / FIE che da cartellonistica dedicata
    • Il tragitto è ben curato e pulito

    Si parte dalla Valle Staffora, nel piccolo borgo medievale di Varzi, e si scavalca l’Appennino fino al mare. Nelle prime due tappe si è praticamente sempre sulla linea di confine che divide, o unisce, le province di Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova, e con loro le quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria.

    La via del sale non è un trekking adatto a tutti. La presenza di forti dislivelli e la scarsità di strutture e punti di ristoro lungo il percorso, ci fanno valutare il trekking come livello E, cioè Escursionistico.

    In generale però il fondo del tracciato è agevole, composto prevalentemente da sentieri. Troviamo un pò d’asfalto in prossimità di Sori e Uscio, e tratti con un fondo di pietre e roccia. Per quest’ultima caratteristica, soprattutto, sconsiglio di percorrere la Via del Sale nei mesi invernali e in presenza di forti piogge.  Il rischio di cadere e farsi male è forte.

    Inoltre, visti i dislivelli, non credo sia un’impresa fattibile per i mountain bikers, a meno che non  siano pronti, in alcuni punti, a scendere dalla bici e spingere.

    La segnaletica

    La Via del Sale è segnalata molto bene in tutta la sua lunghezza. É assolutamente impossibile che tu possa perderti. Troviamo tre tipi di segnaletica:

    • una cartellonistica dedicata alla Via del Sale, che si tramuterà poi nella Via del Mare – ma questo lo approfondiamo dopo;
    • pennellate rosso-bianco del CAI, presenti in particolare su alberi e rocce – a vederle, molte sembrano dipinte di recente;
    • cartellonistica del CAI/FIE dedicata alla rete sentieristica della zona, molto chiara e precisa.

    Come detto prima, la Via del Sale sta in bilico tra quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria. Quelle però più interessate sono la Lombardia, per il primo tratto fino al Parco Antola, e la Liguria, che prosegue da lì fino al mare. Nonostante gli sforzi di associazioni e realtà locali per uniformare la segnaletica, non si è ancora riusciti a trovare un punto d’incontro. Questo si nota soprattutto dal nome col quale viene identificato questo trekking: Via del Sale in Lombardia e Via del Mare in Liguria.

    A farne le spese è in primo luogo la segnaletica dedicata, che a seconda di dove ci si trova, assume forme e colori diversi:

    • In Lombardia troviamo grandi cartelli orizzontali, sollevati da terra, con una grande scritta “Via del Sale”. A parte a Varzi, dove inizia ufficialmente il trekking, nel resto della cartellonistica è segnata una doppia freccia, che punta in direzioni opposte. La segnaletica è infatti pensata per essere bidirezionale.
    • In Liguria compaiono invece piccole placche metalliche, che vediamo affisse su alberi e paletti quasi sempre all’altezza degli occhi. Le lettere VM, di colore nero su sfondo bianco, indicano che si sta percorrendo la Via del Mare, mentre una piccola freccia verde segna la direzione da seguire. In questo caso non sono tanti i cartelli che segnano entrambe le direzioni, segno che è stata pensata maggiormente per chi, dall’Oltrepò Pavese, cammina in direzione del mare.

    +INFO: Parco Regionale Naturale di Portofino e Parco Regionale Naturale dell’Antola

     

    Rispondi